I più grandi pensatori contemporanei e non solo. Un bagaglio di conoscenze, nuove prospettive, che hanno illuminato la società attuale sulle nuove difficoltà, conflitti e nuove sfide da superare attraverso  un modo nuovo e creativo. Dalla Filosofia, alla Psicoterapia  e la Teologia, vengono proposti nuovi spunti, nuove strade prima impensabili e adesso percorribili…


 

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Presentazioni autori :

Raimon Panikkar

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Nome completo Raimundo Pániker Alemany (Barcellona, 3 novembre 1918– Tavertet, 26 agosto 2010),è stato un filosofo, teologo, presbitero e scrittore spagnolo, di cultura indiana e catalana, oltre ad essere un sacerdote cattolico, autore di più di sessanta libri e di diverse centinaia di articoli su religioni comparate e dialogo interreligioso. Il pensiero di Panikkar rappresenta un punto di incontro tra Oriente e Occidente. Nella sua opera convergono diverse realtà: la realtà umana con le sue origini multiple indù e cristiane; la realtà accademica e intellettuale, interdisciplinare, interculturale e interreligiosa. Da ciò, l’importanza del dialogo nel suo pensiero. Una delle esigenze fondamentali è la coincidenza in uno stesso linguaggio. Il linguaggio di Panikkar è ricco, plurale ed aperto, e in esso le parole non sono meri termini concettuali, oggettivi ed univoci, ma simboli. Concependo il simbolo come espressione della realtà, la parola (simbolica) esprime l’archetipo stesso della realtà simbolizzata. Non c’è un vocabolo oggettivo ed atemporale, ma solo temporale, compromesso, e che esprime il suo proprio significato. Per Panikkar, la realtà è sempre più ricca di qualunque teorizzazione o concettualizzazione. Ogni concetto è una semplificazione, e questa è inevitabile nell’evoluzione dei molteplici universi culturali.[1]


 

Giovanni Salonia

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Responsabile scientifico Gestalt Therapy HCC Kairòs membro del Comitato scientifico della Scuola Psicoterapeuta della Gestalt Didatta sedi di Ragusa, Roma e Venezia. Psicologo-Psicoterapeuta, Docente di Psicologia sociale presso l’Università LUMSA di Palermo e di “Processi formativi” presso l’Università Pontificia Antonianum di Roma.
Già condirettore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt (sedi di Ragusa, Siracusa, Palermo, Roma e Venezia) dell’Istituto di Gestalt HCC Human Communication Center e dei Master di II livello in “Psicopatologia fenomenologico-relazionale” in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e in “Mediazioni Familiare” in collaborazione con l’Università Sacro Cuore di Milano, oggi è Direttore scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt (sedi di Ragusa, Roma e Venezia) dell’Istituto di Gestalt Therapy H.C.C. Kairòs s.r.l.-.
Tra i suoi libri: Comunicazione interpersonale (con H. Franta), Sulla felicità e dintorni, Kairòs. Ha pubblicato numerosi articoli e capitoli su vari temi della psicoterapia, quali, a titolo esemplificativo: tempo e relazione, contesti socio-culturali e modelli di psicoterapia, Gestalt Therapy e terapia familiare, teoria evolutiva in Gestalt Therapy, rilettura gestaltica dell’Edipo, il triangolo che cura etc…. [2]


 

Umberto Galimberti

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Nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’ università Ca Foscari diVenezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Association for Analytical Psychology. Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e dipsicologia, ha tradotto e curato di Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania. Le principali opere sono: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente, Genova, Marietti, 1975; Milano, Il Saggiatore, 1996. Il corpo, Milano, Feltrinelli, 2002. Psichiatria e fenomenologia, Milano, Feltrinelli, 2006. Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Milano, Feltrinelli, 2011. L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani Milano, Feltrinelli,2008. Gli equivoci dell’anima, Milano, Feltrinelli, 2001.  Il gioco delle opinioni, Milano, Feltrinelli, 2004.


 

Gianni Vattimo

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Studioso di Nietzsche e di Heidegger, allievo di Pareyson e successivamente di Gadamer, Gianni Vattimo è nato a Torino nel 1936 dove ha studiato e si è laureato in filosofia. Ha conseguito la specializzazione all’Università di Heidelberg. Dal 1964 insegna filosofia teoretica all’Università di Torino, dove è stato anche Preside della Facoltà di Lettere. Ha insegnato come visiting professor in varie università degli Stati Uniti. E’ direttore della Rivista di estetica ed è membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere. E’ socio dell’Accademia delle Scienze di Torino. Ha insegnato per alcuni semestri in alcune università americane (Yale, California, Los Angeles, New York University, State University of New York) e ha tenuto seminari e conferenze nelle grandi università di tutto il mondo. Negli anni Cinquanta è stato dirigente degli studenti cattolici e ha partecipato attivamente al dibattito sull’ “apertura a sinistra” che lo ha portato ad abbandonare l’Azione Cattolica per fondare un gruppo intitolato a Emmanuel Mounier. Negli stessi anni ha lavorato, anche come presentatore, ai programmi culturali della Rai. Le sue idee sulla religione e sulla politica hanno prodotto una filosofia attenta ai problemi della società. Le principali opere di Vattimo sono: Il concetto di fare in Aristotele 1961; Essere, storia e linguaggio in Heidegger 1963; Ipotesi su Nietzsche 1967; Poesia e ontologia 1968; Schleiermacher, filosofo dell’interpretazione 1968; Introduzione ad Heidegger 1971; Il soggetto e la maschera 1974; Le avventure della differenza 1980[4]